PNRR: al via il protocollo di intesa in Puglia. Sodalizi entro il 30 novembre

di Julia Pastore

Le due associazioni “NextEu” e “Destinazione Salento” danno vita ad un sistema di collaborazione e co-progettazione volto alla concreta messa in atto delle riforme volute dal PNRR, consapevoli che ogni settore sarà investito, anche trasversalmente, dallo stesso piano, e fanno una chiamata alle armi: parole d’ordine, “rete” e “inclusione”.

Come nasce l’dea

Questo gruppo di azione che si sta via via formando è il primo passo verso la realizzazione di importanti obiettivi: non possiamo permetterci di trascurare quest’occasione irripetibile per l’Italia, ma soprattutto per il Mezzogiorno, sulla valorizzazione del capitale umano. Sono già stati organizzati due primordiali incontri, il primo a Patù, il 30 settembre e il secondo a Gallipoli, il 26 ottobre, alla presenza di imprese, professionisti e associazioni.

I promotori

“Nexteu” è l’associazione attiva per lo sviluppo del territorio, lo studio e l’applicazione del PNRR, mentre “Destinazione Salento” vede la propria origine da un gruppo nato sui “social” e composto da oltre 250 operatori turistici, con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza turistica, ed è rivolto alle istituzioni pubbliche e private e più in generale al mercato nazionale ed internazionale. Esprimono entusiasmo i promotori dell’iniziativa: Marco Sponziello per l’associazione “NextEu”, Marco Carra, Daniela Talà e Andrea Mingolla per “Destinazione Salento”.

L’iniziativa

Tutti gli enti, associazioni, istituzioni sia pubbliche che private sono invitate a sottoscrivere un protocollo d’intesa per organizzarsi insieme sulle richieste e le necessità provenienti dal territorio e per l’uso di tutti gli strumenti e fondi messi a disposizione del PNRR. Per questo infatti occorre progettare e proporre insieme ai tavoli politici e ministeriali perché questo è la regola richiesta dal Piano, per non rischiare di perdere i fondi stanziati per il Sud. Tutto all’insegna della sostenibilità, perché il tempo è poco (entro il 2026 dovremo spendere tutti i fondi europei) e il denaro da veicolare è tanto, dunque il rischio di non avere, ancora una volta, capacità di spesa è elevato.

I settori coinvolti

Turismo, ambiente, enogastronomia, demanio, turismo come riqualificazione dei centri storici, riqualificazione dei beni architettonici e culturali, delle dimore storiche, della parte rurale (quindi anche in termini di rigenerazione urbana, che è una delle leve della sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi): ma ogni comparto è chiamato a consorziarsi, anche i singoli comuni. Solo la co-progettazione per la promozione di idee, a partire dalla sottoscrizione di un protocollo d’intesa, insieme alla formazione e al lavoro di qualità, porterà a dei grandi risultati per il Sud e per l’Italia.
Ricordiamo che il protocollo è uno strumento semplice perché aperto.
La prima fase di chiamata è rivolta a tutti e scadrà il 30 novembre, e a questa seguirà la fase di progettazione.

Come fare per aderire

Basta inviare una mail all’indirizzo info@nexteu.it o telefonare al numero dell’associazione “NextEu” 0832 306890, e chiedere di aderire.

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