Dal PNRR 56 milioni alla Puglia per il paesaggio rurale

Approvato il 7 aprile in giunta regionale, il decreto attuativo per la Missione 1, Componente 3 del PNRR. L’investimento 2.2 “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale” permette lo stanziamento, in Puglia, di oltre 56 milioni di euro per preservare e valorizzare il paesaggio e l’architettura delle comunità rurali.

La finalità dell’intervento è infatti la valorizzazione di edifici ad oggi in stato di abbandono: dalle masserie, ai frantoi fino a luoghi di culto, in grado di favorire uno sviluppo turistico e culturale delle comunità più ristrette con luoghi importanti che versano in stato d’abbandono.

La Puglia sul podio

Dopo Sicilia e Campania (rispettivamente 76,5 e 72,4 milioni di euro assegnati) la Puglia sale al terzo gradino del podio, destinando così al Mezzogiorno, una quota di fondi che ammonta al 48%. Gli interventi verteranno sul recupero di insediamenti agricoli, edifici, luoghi di culto che verranno valorizzati attraverso l’attenzione posta al recupero ed al censimento di queste aree.

Confagricoltura Puglia spiega << si prevede di sostenere il recupero di circa 3.933 beni del paesaggio architettonico e rurale in tutto il Paese, attraverso il riassetto conservativo e recupero funzionale di insediamenti agricoli, edifici, artefatti e edifici storici rurali, colture agricole di interesse storico ed elementi tipici dell’architettura e del paesaggio rurale>>

Le modalità di partecipazione

Gli interventi verteranno sul processo di riqualificazione e valorizzazione di edifici storici rurali, anche di privati o di enti del terzo settore, e di tutela del paesaggio.

Un impulso importante che permetterà di stabilire le caratteristiche paesaggistiche ed architettoniche degli insediamenti rurali, catalogando in un sistema informativo nazionale, le peculiarità dei territori e le tecniche di intervento per il recupero paesaggistico-architettonico.

Saranno gli enti locali ad avere la responsabilità di selezionare e sovvenzionare le proposte ricevute. Il termine per l’emissione degli avvisi pubblici, con le relative modalità di proposta da parte di Regioni e Province, è fissato al 31 maggio.

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Autore

  • Progettista industriale e Consulente Fundraising per startup, studioso della filiera agroalimentare e specializzato nelle Tecnologie 4.0. Fermamente convinto delle potenzialità del Mezzogiorno e promotore di una crescita sostenibile

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